Olio magico della nonna

Olio magico della nonna

Sei pronto a trasformarti in un piccolo alchimista? Quello che stiamo per preparare si chiama, in termini scientifici, oleolito. È esattamente il metodo che usavano le nonne (e gli antichi speziali) per “catturare” i superpoteri delle piante officinali e conservarli a lungo in un vasetto.

Ecco come procedere nel tuo laboratorio casalingo!


 Cosa serve?

  • Piante secche: Lavanda, Rosmarino o petali di Calendula (è fondamentale che siano secche, perché l’acqua contenuta nelle piante fresche potrebbe far andare a male l’olio).

  • Olio d’oliva: O olio di mandorle dolci (è il “veicolo” che trasporterà il principio attivo).

  • Un vasetto di vetro: Pulito e con il tappo che chiude bene.

  • Un colino e una garza: Per la fase finale.


 Come si fa? (Il processo di Estrazione)

  1. Preparazione: Riempi il vasetto con le tue erbe secche fino a circa metà. Non schiacciarle troppo, devono poter “respirare”.

  2. L’Immersione: Versa l’olio nel vasetto fino a coprire completamente le piante. Assicurati che non rimangano punte di foglie fuori dall’olio, altrimenti potrebbero ammuffire.

  3. Il Riposo al Buio: Chiudi il tappo. A differenza di altri esperimenti, questo ha bisogno di oscurità. Mettilo in un armadietto della cucina. Perché? Perché la luce del sole può rovinare l’olio e le proprietà della pianta.

  4. La Danza Quotidiana: Ogni giorno, per due settimane, prendi il vasetto e scuotilo delicatamente. Immagina di dire alle molecole della pianta: “Forza, uscite fuori e mescolatevi all’olio!”.

  5. La Filtrazione: Passati i 15 giorni, versa tutto attraverso un colino coperto da una garza. Spremi bene le erbe rimaste per far uscire anche l’ultima goccia di “magia”.


 Cosa hai imparato? (La scienza dell’estrazione)

  • Il solvente naturale: Hai scoperto che l’olio non serve solo per cucinare, ma è un solvente. Significa che è capace di sciogliere e “attirare” a sé gli oli essenziali e i principi attivi che sono intrappolati nelle cellule della pianta.

  • La diffusione: Hai visto come, con il passare dei giorni, l’olio cambia colore e profumo. Questo accade perché le molecole della pianta si spostano lentamente verso l’olio fino a diventare un tutt’uno.

  • La conservazione: L’olio protegge le sostanze della pianta dall’aria, permettendoti di usare la forza della lavanda o del rosmarino anche molti mesi dopo averli raccolti.


 Come usare il tuo “Olio Magico della nonna”

  • Olio al Rosmarino: Prova a usarlo per massaggiare le tempie (lontano dagli occhi!) quando devi studiare: il suo profumo aiuta la memoria e la concentrazione.

  • Olio alla Lavanda: Mettine una goccia sui polsi prima di andare a dormire: ti aiuterà a scivolare in un sonno profondo e sereno.

Ricorda: Prova sempre una goccina minuscola sul braccio per essere sicuro che la tua pelle sia amica di quella pianta!

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