Olio magico della nonna
Sei pronto a trasformarti in un piccolo alchimista? Quello che stiamo per preparare si chiama, in termini scientifici, oleolito. È esattamente il metodo che usavano le nonne (e gli antichi speziali) per “catturare” i superpoteri delle piante officinali e conservarli a lungo in un vasetto.
Ecco come procedere nel tuo laboratorio casalingo!
Cosa serve?
Piante secche: Lavanda, Rosmarino o petali di Calendula (è fondamentale che siano secche, perché l’acqua contenuta nelle piante fresche potrebbe far andare a male l’olio).
Olio d’oliva: O olio di mandorle dolci (è il “veicolo” che trasporterà il principio attivo).
Un vasetto di vetro: Pulito e con il tappo che chiude bene.
Un colino e una garza: Per la fase finale.
Come si fa? (Il processo di Estrazione)
Preparazione: Riempi il vasetto con le tue erbe secche fino a circa metà. Non schiacciarle troppo, devono poter “respirare”.
L’Immersione: Versa l’olio nel vasetto fino a coprire completamente le piante. Assicurati che non rimangano punte di foglie fuori dall’olio, altrimenti potrebbero ammuffire.
Il Riposo al Buio: Chiudi il tappo. A differenza di altri esperimenti, questo ha bisogno di oscurità. Mettilo in un armadietto della cucina. Perché? Perché la luce del sole può rovinare l’olio e le proprietà della pianta.
La Danza Quotidiana: Ogni giorno, per due settimane, prendi il vasetto e scuotilo delicatamente. Immagina di dire alle molecole della pianta: “Forza, uscite fuori e mescolatevi all’olio!”.
La Filtrazione: Passati i 15 giorni, versa tutto attraverso un colino coperto da una garza. Spremi bene le erbe rimaste per far uscire anche l’ultima goccia di “magia”.
Cosa hai imparato? (La scienza dell’estrazione)
Il solvente naturale: Hai scoperto che l’olio non serve solo per cucinare, ma è un solvente. Significa che è capace di sciogliere e “attirare” a sé gli oli essenziali e i principi attivi che sono intrappolati nelle cellule della pianta.
La diffusione: Hai visto come, con il passare dei giorni, l’olio cambia colore e profumo. Questo accade perché le molecole della pianta si spostano lentamente verso l’olio fino a diventare un tutt’uno.
La conservazione: L’olio protegge le sostanze della pianta dall’aria, permettendoti di usare la forza della lavanda o del rosmarino anche molti mesi dopo averli raccolti.
Come usare il tuo “Olio Magico della nonna”
Olio al Rosmarino: Prova a usarlo per massaggiare le tempie (lontano dagli occhi!) quando devi studiare: il suo profumo aiuta la memoria e la concentrazione.
Olio alla Lavanda: Mettine una goccia sui polsi prima di andare a dormire: ti aiuterà a scivolare in un sonno profondo e sereno.
Ricorda: Prova sempre una goccina minuscola sul braccio per essere sicuro che la tua pelle sia amica di quella pianta!
https://rimediomeopatici.com/rimedi-omeopatici/lachesis/
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Olio magico della nonna